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Prossima apertura
LABIRINTO DEDALO

Servizi

 

3 Labirinti

 

Compleanni

 

Teatro di balle di paglia

 

Dog friendly

 

Cene e grigliate all'aperto

 

Progetti didattici

 

La scuderia

 

Ortaggi, frutta e miele KM 0

 

Accessibilità

Il labirinto

 

 

Labirinto Dedalo, nasce tutto da un semplice campo di “pop-corn”: il mais.

Al suo interno è ricavato un “dedalo” di sentieri, tortuosi, intricati, fuorvianti: ma solo uno di loro ti condurrà all’uscita.
 
Nel cercarlo incontrerai altri umani imprigionati, che come te dovranno sfuggire al fantastico minotauro, essere dalle sembianze umane, ma con la testa di un furioso toro.
 
Non perdere l’occasione, perditi nel labirinto di mais più grande d’Europa.
Un’esperienza unica e irripetibile nella fantastica cornice del Parco Regionale Delta del Po.
 
 
 
 
L’obiettivo principale dell’offerta “labirinto”, consiste nel generare un pacchetto di evasione temporanea dal mondo moderno, allo scopo di incontrarne uno nuovo, quasi virtuale, posto tra passato e futuro.
L’opportunità di trovare nella propria vacanza una parentesi di tranquillità, di avvicinamento alla terra, e allo stesso tempo la scoperta di un gioco, condito dalla sfida e da momenti di convivialità, rappresentano gli l’elementi cardine su cui si fonda l’intero progetto.
Il funzionamento del labirinto è molto semplice, quasi banale: una volta entrati da un ingresso, dopo un lungo percorso variabile bisognerà trovare l’uscita. 

La piantagione ha un’estensione di circa 8 ettari; il percorso netto da percorrersi a piedi al suo interno sarà di circa 3,5Km, con uno sviluppo complessivo di stradelli che andrà dai 7 ai 10Km. Inoltre è presente un labirinto “baby”, al fine di soddisfare le esigenze dei piccoli astanti e di sperimentare percorsi ludico/didattici anche nei periodi in cui la maturazione del mais non è giunta a compimento. 
A supporto dell’offerta, alcune intime aree pic-nic, situate all’interno della piccola pineta al confine con il centro ippico “Le siepi”, al fine di ospitare i visitatori (prima o dopo l’avventura) e garantire loro la possibilità di consumare cibi o panini al sacco. 

Parallelamente coltiviamo un ampio orto per la produzione di ortaggi e piccoli frutti, che assolve anche a funzioni didattiche. 
Sullo sfondo, l’attività ordinaria dell’azienda agricola e l’attività di equitazione con la scuderia ASD Lunarda.
I visitatori possono fermarsi ad acquistare “prodotti del campo a Km 0.

Quanto detto costituisce l’attività ordinaria del “labirinto”: nel programma, sempre con l’obiettivo di ampliare l’offerta, sono previsti alcuni eventi, legati a particolari ricorrenze, oppure anche semplicemente stimolati dalle fantasie che l’attività stessa ………… piccoli spettacoli sotto le stelle (vedi progetto pop-corner), realizzati in un teatro di balle di paglia, ed inoltre particolari allestimenti dedicati alla notte rosa, ad halloween, zombie, ecc…
 
 
 

La storia e il labirinto

Il termine labirinto deriva da una leggendaria costruzione architettonica dell'antichità, caratterizzata da una pianta così complicata e tortuosa da rendere estremamente difficile sia l'orientamento all'interno, sia l'uscita. La tradizione attribuisce il progetto del primo labirinto all'architetto Dedalo, che disegnò e diresse la costruzione per ordine del re cretese Minosse, il quale era figlio del Re degli Dei greci, Zeus e marito di Pasife.

Costei, presa da furore passionale per un Toro, fece costruire da Dedalo una statua di legno a forma di vacca, cosi, celandosi al suo interno, riuscì a congiungersi carnalmente con l'animale.

Da tale animalesco ed innaturale rapporto amoroso nacque il Minotauro, un essere per metà uomo e per metà toro. Minosse, allora, decise di far costruire il labirinto, sia per nascondere agli occhi dei suoi sudditi la mostruosa creatura, sia per impedire che questa, andandosene in giro per il mondo, provocasse lutti e distruzioni. Il Minotauro, però, aveva bisogno di vittime umane ed a fornirle erano gli Ateniesi, in quanto, sconfitti da Minosse, erano stati condannati ad inviare a Creta, ogni nove anni, sette giovani e sette fanciulle. Teseo, figlio del re di Atene, per porre fine a tale tributo di sangue, decise di unirsi alle vittime destinate a Creta.

Qui giunto viene aiutato ad entrare nel labirinto da Arianna, figlia di Minosse e Pasife e, quindi, sorellastra del Minotauro, la quale si innamora di lui e gli fornisce il filo che, da lei sorretto all'entrata, servirà all'eroe per riguadagnare, sano e salvo, l'uscita una volta ucciso il mostro. Compiuta la missione, Teseo abbandona Arianna su di una isola e, da qui, un girovagare per il mondo ed una serie di sventure e lutti. Il Labirinto ci suggerisce che ci troviamo di fronte ad un processo di iniziazione che, a prezzo di una faticosa esperienza, conduce l'Uomo al Centro, dove esso è solo di fronte alla propria realtà interiore, o alla bestia con cui deve combattere, o alla morte, nel silenzio impalpabile che, solo, permette di acquisire la Conoscenza.

Il Labirinto diventa, allora, il luogo dell'errore, del mistero e dell'avventura. Le vie intricate e tortuose del Labirinto che permettono o impediscono l'accesso appaiono anche un sistema di difesa di ciò che esso contiene e, quindi, annunciano la presenza all'interno di qualcosa di prezioso e di sacro a cui non tutti possono accedere. E ciò ci suggerisce l'idea o il principio della Selezione in quanto solo a pochi è concesso di intuire l'Entrata del Labirinto e le vie da percorrere per arrivare fino in fondo, mentre tutti gli altri saranno impossibilitati a penetrarvi o si smarriranno per strada.

Il Labirinto, quindi, è la via che conduce all'interno di se stessi, verso la parte più misteriosa della persona umana, che non può essere raggiunta dalla coscienza se non a seguito di lunghi giri (la spirale) o di una intensa concentrazione, che permetterà di giungere all'Intuizione Finale, per cogliere e contemplare in estasi la grandezza di un Dio.

Il Labirinto pone l'uomo di fronte al suo Mistero che, restando inspiegabile razionalmente, deve essere colto o intuito attraverso la rappresentazione rituale. Ma ciò è Bene, in quanto, come dice Borges: "la soluzione del Mistero è sempre inferiore al Mistero. Questo partecipa del soprannaturale e finanche del Divino; la soluzione del gioco di prestigio” da Fralenuvol.com (Francesco Castronovo).



Eventi

Puoi acquistare i biglietti pagando con carta di credito direttamente online.
Segui la procedura cliccando sopra l'evento che ti interessa.


News

Chi siamo

 

La Società Agricola “La Lunarda” è un’azienda del comparto agrario che possiede terreni nei comuni di Cervia e di Ravenna, per uno sviluppo complessivo di circa 200 ettari. La sede storica dell’azienda è situata al margine sud del comune di Ravenna, in via Argine Destro n.17. Qui il paesaggio è segnato dal succedersi dei campi coltivati e dalle antiche anse del fiume Savio, nonostante la ridotta distanza dalla costa.

Facilmente raggiungibile con qualunque mezzo e soprattutto ben collegato con le reti ciclabili di “Cervia-Venezia Adriabike” e “Cesena–Cervia”, e quella dei lidi ravennati di Savio e di Classe, si colloca in una posizione strategica e di “privilegio”, in uno spazio che costituisce una importante cerniera tra la costa urbanizzata e lo spazio rurale. Questo presupposto essenziale, unito ad una forte volontà di innovazione, anche secondo nuove prospettive di “riuso” dello spazio coltivato attraverso un persistente e forte legame con la tradizione e la storia del luogo.

Il progetto riguarda la realizzazione di un labirinto ricavato all’interno di una piantagione di granoturco. Esso sorgerà nel territorio del comune di Ravenna, proprio in prossimità della casa colonica de “La Lunarda”. Questa area già si presta ad attività collaterali e complementari all’offerta turistica della costa, ospitando ad esempio il “Centro Ippico Le Siepi”, la discoteca estiva “Villa Papeete”, nonché, a sud, la Pineta di Cervia, e a nord dalle antiche anse del Fiume Savio rientranti nei confini del Parco del Delta del Po. Non distanti tra l’altro i centri sportivi del Golf e del Tennis di Cervia, la struttura della Casa delle Farfalle, il Centro Congressi , il Parco Naturale e le Terme di Cervia.

Quella del labirinto nel mais, anche conosciuto come “Corn-Maze”, è una esperienza consolidata, in special modo nel Nord-America; vi sono altresì altri labirinti anche sparsi per l’Europa e l’Italia, che ne fanno un “gioco” piuttosto comune e sviluppato, grazie aell’innegabile fascino e alla facile possibilità di realizzazione.

Il nostro intento è quello di unire il fascino di un gioco intrigante, perfettamente ecosostenibile e con forti richiami con la storia, con la forte capacità attrattiva della nostra costa, nell’obiettivo di generare sviluppo attraverso l’innovazione. 
(Arch. Mattia Missiroli - Labirinto Dedalo)

 

GENESI DEL LOGO

Tutto nasce dall’unione fra il quadrato ed il cerchio; una fusione che ha a che vedere con la terra ed il suo raziocinio, ed il cielo, disegno mutevole e mistico. “Alto e largo quanto un uomo con le braccia aperte, il quadrato sta, nelle più antiche strutture e nelle immagini rupestri dei primi uomini, a significare l’idea di recinto, di casa, di paese” (Bruno Munari). Secondo un antico detto cinese “l’infinito è un quadrato senza angoli”. Il quadrato è una figura armonica, stabile e sicura. La sua struttura è presente in moltissimi motivi decorativi del passato ed è alla base dell’architettura di Babilonia. Inoltre lo si ritrova in giochi antichi quali la dama e gli scacchi. Le figure quadrangolari hanno una connotazione umana ed appaiono più comprensibili perché create dall’uomo (a differenza delle linee curve che vengono spesso interpretate come naturali).

Il quadrato è quotidianamente presente nella vita di tutti i giorni: edifici, libri e strumenti di lavoro generalmente hanno forme spigolose. Il quadrato dunque vede scomparire i propri angoli, le proprie certezze, e diviene un qualcosa di organico, quasi spontaneo, come i frutti della terra: ecco la pannocchia.

“E’ per questo, in sintesi, che il labirinto non è altro che l'emblema universale della ricerca dell'infinito, e dunque del “plus ultra”, del non-limite da parte di noi esseri finiti e limitati.”



PATROCINI

IN COLLABORAZIONE CON

Cosa serve



Listino

PERCORSO PRO – PERCORSO MEDIUM:

intero € 8,00 – ridotto € 6,00 (dai 5 agli 8 anni)
under 5, over 65 e disabili gratis
ingresso labirinto + area pic-nic + coperto: intero € 11,00 - ridotto € 9,00 (dai 5 agli 8 anni)
(disponibile menù romagnolo o pizza - prenotali al 3455854746 )

PERCORSO BABY

Unico € 3,00
Under 5 accompagnati, over 65 e disabili gratis

ORARI BIGLIETTERIA

Tutti i giorni dalle 16:30 alle 23:00. Chiusura parco ore 24:00.

APERTURA

15 Giugno 2018

IL TUO COMPLEANNO AL LABIRINTO

Per organizzare il tuo compleanno chiama 3455854746

CONSIGLI

Questo intrattenimento è condizionato dall’andamento climatico. In caso di maltempo può essere prevista una chiusura giornaliera. E’ pertanto consigliabile contattarci o consultare il sito per verificare le disponibilità.
Il percorso prevede dei camminamenti in terra battuta: si consiglia di indossare un abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica o trekking.
E’ possibile impiegare diverso tempo prima di trovare la via di uscita: è consigliabile premunirsi di acqua, viveri o ancor meglio frutta fresca. 
La natura è abitata anche da piccoli animali: può essere utile l’utilizzo di lozioni o spray antinsetto.
All’interno del labirinto è vietato fumare.
…. In caso di smarrimento? Provate con le ali di cera!



Fotografie

 

Ortaggi, frutta e mele km 0

 

La scuderia



Patner


Sede Amministrativa

Via Castiglione, 62

CASTIGLIONE DI CERVIA (RA)

48015 – ITALY

Email info@labirintodedalo.it

Telefono 3455854746

Sede Operativa

Coordinate GPS
Latitudine: 44.298095
Longitudine: 12.321135

Via Argine Destro, 17

SAVIO DI RAVENNA (RA)

48124 - ITALY

Email info@labirintodedalo.it